BARBE FESTIVE: 3 MODI PER ADDOBBARLE

Ciao Barbho Amici
eccoci, anche questo mese, con nuove news riguardanti il nostro “Compañero” su guance e mento.
Ci siamo lasciati alle spalle il mese di Movember (cioè il mese dedicato alla ricerca e alla raccolta fondi per prevenire la mortalità maschile) ma non certo la creatività e la passione con cui, anche noi, abbiamo interpretato questo delicatissimo tema della salute dell’uomo, curando maggiormente baffi e barba.
La creatività con cui, anche voi, avete modellato, conciato, curato e coltivato i vostri baffi e la vostra barba, adesso, è utile che venga declinata in tema natalizio: A-D-D-O-B-B-A-T-E la vostra Barba.

Esatto, Barbho Amici, avete capito benissimo: da circa 3 anni è usanza natalizia non solo addobbare la casa, il camino, l’abete ma anche la B-A-R-B-A.
Ecco allora 3 semplici idee per una barba natalizia, già sperimentati nelle feste degli ultimi anni:

  • Le classiche palline di Natale, apparse già nelle nostre Barbho-Feste Natalizie del 2014. Questa modalità lanciata da un agenzia pubblicitaria londinese in maniera provocatoria per andare un po’ contro le classiche tendenze natalizie, ha spopolato a tal punto che nel mondo sono nati brands di oggettistica di questi gadgets particolari;
  • I glitter multicolor, accessorio natalizio più glamour della terra, con cui, già dal Natale 2015, gli Hipster hanno illuminato i loro volti imbevendosi la barba di centinai e centinai di scintillii colorati che arrecano felicità, stravaganza, eleganza e spirito natalizio. Questa tendenza, naturalmente è stato postata sui social media con l'hashtag #glitterbeards e sono usciti numerosi tutorial per spiegare, passo dopo passo, questa stravagantissima idea barbeggiante;
  • E per le feste natalizie del 2016? Le sfavillanti L-U-C-E-T-T-E che si illuminano ad intermittenza e di color azzurro ghiaccio per far risaltare ancor di più la barba. Di certo lo scorso Natale sono state proprio le barbe, illuminate da luci, che hanno indicato la strada a Babbo Natale e alla sua renna Rudolf dal naso rosso.

Bene, Barbho Amici, adesso tocca a voi proporre l’idea barbosa più pazza per queste vicinissime vacanze natalizie!
Noi ci stiamo già pensando e, se ci seguirete, vedrete presto la nostra Barbho pazza idea di Natale.
Noi già ci stiamo pensando, fateci sapere !

Un Saluto dai TwoTwins!

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Tattoo in TV

La prova che i tatuaggi e i tatuati siano ormai usciti dal tabù e divenuti parte della cultura mainstream viene, come spesso accade, dalla TV.

      
Dopo i primi, timidi, reality show di qualche anno fa come L.A. e Miami Ink che hanno cominciato a risvegliare la curiosità e l’interesse del grande pubblico (e non solo degli esperti o degli appassionati di tatuaggi) e diffondere la cultura dell’inchiostro su pelle, oggi è tutto un fiorire di programmi, talent e serie televisive seguitissime sul tema.
Anche se i duri e puri del tattoo restano scettici, indubbiamente c’è molto da imparare nel vedere questi artisti all’opera.


Ultimo arrivato in Italia è Ink Master, talent show per tatuatori, attualmente in onda sul canale Spike, condotto da Dave Navarro (chitarrista, cantautore e appassionato di tattoo), il tattoo artist Oliver Peck e dall’ex componente dello staff di Miami Ink Chris Nunez che giudicano i partecipanti per premiare il migliore con 100mila dollari.
La sfida inizia sempre con una prova Flash in cui i tatuatori sono valutati in base ad un'abilità secondaria (pittura, taglio dei capelli, incisione, ecc...). Il vincitore della sfida Flash ha poi il diritto di scegliere la propria "tela umana" (la persona da tatuare) e di assegnare agli altri concorrenti le loro tele. Si passa così alla prova ad eliminazione in cui viene giudicato lo stile di ogni lavoro e, di conseguenza, viene proclamato un vincitore ed eliminato un concorrente dalla puntata.


Meno serio lo show atteso su Mtv dal 6 dicembre “Just Tatoo of Us” in cui la conduttrice Charlotte Crosby e Stephen Bear accompagnano coppie (di fidanzati, ma anche amici o parenti) a tatuarsi…ma bendati! I partecipanti non possono vedere i disegni fino alla fine della puntata e le reazioni sono veramente imperdibili…solo per coraggiosi (o incoscienti).

Voi cosa ne pensate? Seguite i tattoo anche in TV o solo nella vita? Fateci sapere!

 

 
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Barba e baffi: le tendenze A/I 2017-18

Carissimi Barbho amici,

se avete sentito la nostra mancanza e siete desiderosi di curiosità sul mondo della barba, eccoci a voi nuovamente per colmare questo vuoto!
La stagione autunnale è ormai entrata nel pieno, le giornate si sono accorciate, le temperature sono scese, le luci delle città si sono accese per contrastare il buio incalzante, creando un clima romantico e rilassante che ci accompagna e ci riscalda alla fine di ogni giornata.
Anche con questa ambientazione, la star del red carpet è sempre la nostra amica Barba e i suoi due compari Baffi.
Ecco perché abbiamo deciso di intrattenervi con le tendenze sui tagli della Barba che vanno per questo inverno 2017-2018!
Una volta archiviato (parrebbe) il fenomeno degli Hipster, la barba inizia a diventare interessante e per veri intenditori. Secondo un’indagine statistica sempre più BeardMen stanno imparando a conoscere i nomi dei tagli, si affidano a barbieri più specializzati e utilizzano prodotti più efficaci per “conservare” al meglio la propria Barba, rendendola unica, inimitabile, affascinante.
Per questo inverno 2017/2018 cari Barbho – Amici, la moda impone di abbandonare la barba lunga e disordinata (che, come abbiamo detto più volte, fa molto “In to the wild”) per passare alla Boxed Beard, cioè ad un taglio più corto e squadrato, che valorizza la linea della mascella conferendo un aspetto decisamente maschio.
ATTENZIONE Barbho-Amici (soprattutto i “capelloni” tra voi): la regola di stile imprescindibile di questa stagione prevede capelli sfumati in modo tale da non evidenziare lo stacco tra le due zone (barba-capelli) e conferire un aspetto uniforme ed elegante.
Insieme all’amica barba, sono tornati alla ribalta anche i nostri “compari” Baffi con i loro compagni di reparto: i Basettoni.
Insieme, Baffi e Basettoni, formano una coppia d’attacco stilosa per un look mozzafiato. I Baffi si ispirano agli anni ’70, naturali o Chevron alla Magnum PI, oppure possono essere più artistici alla Dalì, curati con la cera baffi per il dandy del nuovo millennio.
Bene, cari Barbho- amici, fateci sapere qual è il Barbho-Look che vi rappresenterà di più in questo periodo e ricordate sempre di non tagliare troppo la barba, così oltre ad avere più stile, il prossimo inverno, risparmierete sulle sciarpe di Lana ;-)


Un Barbho saluto dai vostri amici TwoTwins!

 
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CHE BARBA QUESTI LIBRI!

La barba, ormai lo sappiamo bene, non è più una moda passeggera, né un sintomo di pigrizia. Per noi è una scelta di stile e personalità che, con l’aiuto di prodotti specifici e dell’amico barbiere, cerchiamo di curare in ogni dettaglio, anche sotto l’aspetto della salute e dell’igiene.
Se ne sono accorti anche nel mondo dell’editoria, che ha visto ultimamente una crescita dei volumi dedicati alla barba, scritti da esperti di moda ma anche barbieri, cosmetologi e dermatologi.


Uno degli ultimi arrivati si chiama “Che Barba! Manuale illustrato per la manutenzione di barba e baffi” (edito da Gribaudo) ed è opera di Chiara Bruschi, giornalista ed esperta di lifestyle che vive e lavora tra Londra e Milano.
Come recita il sottotitolo, il libro è corredato da moltissime fotografie (di Federico Cardamone) che lo rendono più facilmente fruibile e utile anche in senso pratico per tutti gli amanti della barba.


Più o meno lo stesso intento ha mosso Giovanni Ciacci, esperto di moda e opinionista tv, che ha dato alle stampe il volume “Barba e baffi” (Vallardi). Qui si esplora di più la storia della barba, dall’antico Egitto ad oggi, fatta di corsi e ricorsi, come spesso avviene nell’estetica.
Dopo la sezione storica c’è anche una parte dedicata a trucchi e consigli per la cura della barba.

Siete già in libreria?

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BARBIERI: 4 COSE CHE (FORSE) NON SAPEVATE

Li frequentate, li amate, non potreste vivere senza…ma siete sicuri di sapere tutto sui vostri barbieri?
Abbiamo raccolto per voi qualche curiosità su questo antico mestiere, che non passa mai di moda.

1- Cosa significa il simbolo fuori dalla porta dei barbieri?
Si chiama barber pole (o palo da barbiere) e la sua origine risale addirittura al Medioevo, quando questo palo bianco decorato da una spirale rossa (o rossa e blu negli Stati Uniti) cominciò a comparire fuori dai negozi dei tonsori. In particolare la linea rossa e bianca sarebbe stata un simbolo del sangue e dell’uso di bende usati nell’attività del salasso, dell’estrazione di denti e di piccola chirurgia, tutte pratiche che si svolgevano dal barbiere, appunto.
Un’ultima curiosità in merito: a Forest Grove, Oregon, c’è il Barber Pole più alto del mondo che misura 72 piedi (22 m).

2- Perché i barbieri chiudono di lunedì?
Non tutti ancora lo fanno, ma per tradizione i negozi di barbieri e parrucchieri sono sempre chiusi il primo giorno della settimana. Questa consuetudine sarebbe nata a Firenze nel 1742, più nello specifico nel mese di giugno, quando in via San Cristofano (vicino a Santa Croce) venne ritrovato il cadavere sgozzato di una prostituta di nome Mariuccia. La polizia durante le indagini trovò il vestito della poverina ad un banco dei pegni e riuscì a risalire ad un tale Antonio di Vittorio Giani, giovane barbiere che confessò l’omicidio. Il lunedì successivo all’arresto, l’11 giugno 1742, Giani fu impiccato davanti ad una folla di concittadini e colleghi barbieri che a causa di ciò chiusero bottega. Pare sia proprio per questa macabra ragione che ancora oggi il giorno di chiusura dei barbieri è il lunedì.

3- Il termine barbiere è equivalente di parrucchiere da uomo?
Il dizionario Treccani definisce il termine "barbiere" come  “Chi fa il mestiere di radere la barba e di tagliare o accorciare, lavare e accomodare i capelli (soprattutto a clienti di sesso maschile, differendo in ciò dal parrucchiere)”.
Perciò un barbiere può essere anche parrucchiere da uomo, mentre il contrario non è necessariamente vero.
Negli Stati Uniti le definizioni variano in base alle leggi sul lavoro e di licenza. Ad esempio, nel Maryland, un cosmetologo non può usare un rasoio, strumento strettamente riservato ai barbieri, mentre nel New Jersey non c’è differenza giuridica tra le due figure che possono entrambe radere la barba, colorare e tagliare i capelli.

4- Quando nacquero i primi barbieri?
I primi resti di strumenti simili ai moderni rasoi sono stati trovati tra le reliquie dell'età del bronzo (circa 3500 a.C.) in Egitto, dove fonti storiche confermano che sacerdoti e faraoni erano soliti radersi quotidianamente.
In alcune tribù primitive, inoltre, il barbiere era una figura molto rispettata socialmente, in quanto si credeva che certi spiriti maligni potessero entrare nel corpo di una persona attraverso i loro capelli e che il taglio era un modo per scacciarli.
A causa delle loro credenze spirituali e religiose, barbieri anche eseguite cerimonie religiose, come i matrimoni e battezzare i bambini.
Le prime barberie, intese anche come luogo di incontro, sembrano essere nate in Grecia, dove il κουρεύς (cureus) tagliava barbe e capelli nell’agorà (piazza del mercato), luogo anche di dibattiti e pettegolezzi.
Il tonsor, poi, arrivò nell’antica Roma dalle colonie greche nel 296 aC, ed entrò subito a far parte della routine quotidiana degli uomini.

 
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ADDIO TESTA LUCIDA!

Quando avete cominciato a perdere i capelli magari all’inizio vi siete disperati un po’, poi la decisione irrevocabile: mi raso a zero.
Ottimo. Perfetto. Niente da dire.
Ma, c’è qualcosa che ancora non vi torna: anche se rasati state da Dio, la testa lucida proprio non la potete sopportare.
Innanzitutto non c’è nulla di cui preoccuparsi: si tratta di un avvenimento naturale che capita a moltissimi rasati, non c’è niente di strano.
Ma perché succede? E, soprattutto, come evitarlo?
La testa senza capelli appare spesso lucida a causa dell’accumulo di sebo (il grasso della pelle) sul cuoio capelluto. Quando si hanno ancora i capelli questo accumulo si trasforma in forfora o capelli grassi e unti, quando i bulbi piliferi hanno smesso di lavorare o ci si rasa a pelle questo grasso prodotto naturalmente dalle nostre ghiandole sebacee si accumula sulla pelle.
Fin qui niente di strano, dunque. Anzi: il sebo protegge la nostra pelle dagli agenti esterni (calore, freddo, sole, batteri), favorisce l’idratazione cutanea e aumenta la resistenza del nostro cuoio capelluto.
A meno che la vostra pelle non si anche arrossata o tenda a desquamarsi, in quel caso potreste soffrire di dermatite seborroica (una produzione eccessiva di sebo) e necessitare del consiglio di un dermatologo, che vi indicherà i prodotti migliori per rimediare.
Nel caso in cui invece si tratti solo di una semplice, ma fastidiosa lucidità vi consigliamo semplicemente di usare i prodotti specifici Barbho durante e dopo la rasatura.
Il gel rasatura opacizzante è in formula super idratante e ipoallergenica, arricchita con estratti naturali di Bardana, ed elimina impurità e sebo in eccesso pur proteggendo il film idro-lipidico protettivo sulla pelle. Vi basterà applicare  una noce di prodotto sulla pelle inumidita, lasciare agire per 10 secondi e procedere alla rasatura.
Dopodiché potrete applicare il siero testa opacizzante Barbho ad azione PRO-MATT e assorbimento ultra rapido. Per una pelle asciutta e protetta potete usarlo anche ogni giorno dopo la doccia o la rasatura.
Poi fateci sapere come va!

 

 

 
 
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